Cari innamorati, mettetevi comodi

Lo dico sempre alle coppie che incontro: riaccendere l’intimità di coppia non vuol dire “fare di più”, ma ritrovarsi davvero. Dietro a quello che a prima vista sembra un problema di “quante volte” o di “com’è andata”, quasi sempre si nasconde un desiderio molto più tenero. Desiderio di sentirsi voluti. Di essere visti davvero. Di staccare, anche solo per un’ora, da tutto il resto e ritrovarsi.

Pensate a Marco e Valentina. Sposati da sette anni, due bambini, e una stanchezza che si sente nell’aria. Lui si lamenta che si fa poco l’amore, lei risponde che è esausta. Lui ci resta male, lei si chiude. E qualche settimana dopo… di nuovo la stessa scena. Vi suona familiare? Tranquilli: non siete rotti, e non lo era nemmeno la loro coppia. Avevano solo bisogno di qualche strumento. Ed è quello che voglio regalare anche a voi oggi.

1. Vuoi riaccendere l’intimità di coppia? La vera “preparazione” comincia fuori dal letto

Tenetevi forte, perché questa è importante: il preliminare più potente non è una tecnica, è la vostra amicizia.

Le ricerche lo confermano: più due persone sono amiche, più si vogliono bene anche quando litigano. E con l’intimità funziona allo stesso identico modo. Per desiderare qualcuno, devo piacermi quella persona. Devo stimarla, sentirla vicina, conoscerla. Se durante il giorno ci trattiamo come due colleghi che si dividono i turni dei bambini, la sera non possiamo aspettarci scintille.

Quando ho chiesto a Marco e Valentina se si dicevano mai cosa ammiravano l’uno dell’altra, mi hanno risposto con due “no” secchi. Allora ho dato loro un piccolo compito del cuore: ogni giorno, scrivere una cosa carina notata nel partner e collegarla a chi è davvero quella persona. “Hai sistemato tu la cena dei bimbi senza che lo chiedessi: sei generoso.” Provateci anche voi. È incredibile come questo piccolo gesto sciolga il ghiaccio.

2. Conoscere “acceleratori” e “freni” per riaccendere l’intimità di coppia

Ognuno di noi ha un acceleratore e un freno del desiderio. L’acceleratore è tutto ciò che ci accende: un certo tocco, un profumo, una parola dolce. Il freno è tutto ciò che ci spegne: lo stress, l’ansia, i pensieri che girano in testa.

Il vostro cervello, in ogni momento, osserva quello che c’è intorno e dentro di voi e decide: accendo o spengo? E qui sta il bello: ognuno funziona a modo suo, ed è giusto così. A volte serve solo dare un po’ più di gas. Altre volte basterebbe togliere il piede dal freno.

Marco e Valentina lo hanno scoperto sulla loro pelle. Per Valentina, lo stress era un freno potentissimo. Per Marco, invece, cercare intimità era il modo di scaricare lo stress. Capite? Stessa situazione, reazioni opposte. Così Marco ha imparato a raccontare le sue tensioni a parole, e ad aiutare Valentina a togliere i suoi freni. Valentina ha iniziato a prendersi più cura di sé, per arrivare alla sera con un po’ di energia in più. Il segreto non era fare di più: era conoscersi meglio.

3. La stanza conta più di quanto pensiate

C’è sempre un terzo “ospite” in camera da letto: l’ambiente che vi circonda. E può aiutarvi o rovinarvi tutto.

Il cane che gironzola, il cellulare che vibra, doversi alzare a cercare qualcosa nell’armadio proprio nel momento sbagliato sono tutti piccoli scossoni che spezzano la magia. Allora costruite il vostro nido: un luogo che vi faccia sentire al sicuro, comodi, con a portata di mano ciò che vi piace.

Marco e Valentina cosa hanno fatto? Bambini dai nonni per una notte, cellulari spenti per un’ora, una bella coperta morbida e via, accoccolati insieme. A volte basta davvero poco per ricominciare.

4. Tornate a giocare

Nei film il sesso è sempre drammatico, ad alta tensione, da batticuore. Ma sapete una cosa? Quella “alta posta in gioco” nella vita reale genera soprattutto ansia e pressione, non serenità.

Quando invece giochiamo, ci rilassiamo e ci tuffiamo nel qui e ora. E i modi di giocare sono infiniti: ridere insieme, fare la lotta sotto le lenzuola, un lungo bacio appassionato, un massaggio sensuale, oppure fare l’amore con calma e dolcezza. Decidetelo insieme, ogni volta. Non c’è una ricetta giusta: c’è la vostra.

Marco e Valentina hanno riscoperto proprio questo. Aggiungendo leggerezza e qualche risata, sono finalmente riusciti a lasciarsi andare e a godersi davvero il momento, insieme.

5. Programmare l’intimità non è la fine del romanticismo (è l’inizio)

Lo so, lo so: “Coach, programmare il sesso? Che freddo!” Fidatevi di me. Pianifichiamo le vacanze, decidiamo cosa cuciniamo a cena, perché non dovremmo dedicare lo stesso amore ai nostri momenti di coppia? E poi sapere che arriva una serata tutta per voi crea attesa, e l’attesa è già desiderio.

Marco e Valentina hanno iniziato a fissare delle “serate dell’intimità” fisse. Il bello? Non sempre finivano per fare l’amore, e andava benissimo così. L’obiettivo era sentirsi vicini. E proprio quella vicinanza rendeva tutto più naturale, quando ne avevano voglia entrambi.

In conclusione: piccoli passi per riaccendere l’intimità di coppia

Care coppie, ricordate: non dovete essere perfetti, dovete solo restare dalla stessa parte. Provate uno di questi consigli già da stasera. Non per “sistemare” qualcosa che è rotto, ma per prendervi cura di qualcosa di prezioso che merita attenzione. Il vostro cuore, e quello del vostro partner, vi ringrazierà. 💛

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